Domenica 27 marzo 2016, Domenica di Pasqua, Carlo Mazzetti ha fatto dono della sua scultura in bronzo "Germogli" alla Parrocchia di San Grato di Saluggia. La scultura è stata presentata durante la processione delle offerte.

Don Enrico Triminì, Parroco di Saluggia ha scritto sulla cartolina di presentazione:

 

L'albero lo trovi nella natura, l'albero lo trovi nelle canzoni, l'albero lo trovi nella letteratura, l'albero lo trovi nella religione, l'albero lo trovi nella vita. E' una realtà primordiale, è una realtà vitale per il mondo.

Ma che cosa è per me, per te, per noi... l'albero? Come si arriva ad avere un albero? Grazie alla bontà di Dio e alla volontà degli uomini che faticano e producono. Col tempo l'albero si espande e, se non lo comprendi, rischi di trovarti in una selva oscura poiché, come ben sappiamo, con i rami si innalza verso l'alto, verso la luce.

L'albero di Gesù Cristo è l'albero che dona vita dopo la morte, passando dalla semplice conoscenza del bene e del male (Genesi) a salire sopra un sicomoro per vedere e farsi vedere (Luca 19) fino a diventare luogo di proiezione per la risurrezione e l'assunzione.

L'albero di Mazzetti è contorto ma guarda comunque oltre, produce foglie (segno di vita) e cerca, dunque, di lottare contro il male per un mondo migliore. Nella sua opera Mazzetti rende vivo davanti ai nostri occhi il concetto che la Croce non è simbolo di morte, ma di rinascita. Dal legno della Croce prorompono vigorosi i germogli della vita così come nella giusta stagione del tronco spoglio spuntano le gemme.

Don Enrico Triminì, Parroco di San Grato (Saluggia)
Saluggia, 27 marzo 2016